Test Kinesiologico

test di contrazione muscolare

Test Kinesiologico

Il Test di contrazione muscolare, o Test Kinesiologico, è una pratica utile per dialogare con il nostro corpo e la nostra parte più profonda ed è l’argomento di cui voglio parlare oggi.

Ho conosciuto questo test diversi anni fa, quando ho iniziato a scegliere per il mio benessere un approccio più naturale in seguito all’uso di alcuni farmaci allopatici che, interagendo negativamente tra loro, hanno messo a dura prova il mio fisico.

In quella occasione, ritrovare una buona forma fisica sotto ogni aspetto ha richiesto alcuni mesi durante i quali ho provato diverse strategie curative; tuttavia, il vero miglioramento è arrivato quando ho iniziato a scegliere con attenzione le modalità terapeutiche più adatte per me, ascoltandomi e utilizzando un metodo semplice quanto efficace quale il test kinesiologico.

Il nostro corpo, il nostro intero Essere, è unico ed irripetibile e qualsiasi cura, qualsiasi farmaco naturale o allopatico, ogni alimento deve essere scelto tenendo conto di questa unicità in modo tale che la risposta del singolo individuo al trattamento sia la migliore possibile.

Il test kinesiologico favorisce l’interazione con quella parte di noi che non è visibile, ma che esiste ed incide quotidianamente sulla nostra vita. Quella parte che immagazzina ogni esperienza, ogni informazione che ci riguarda, persino ogni trauma vissuto (piccolo o grande che sia) e che spesso non viene portato all’attenzione della nostra parte cosciente in modo da essere processato, compreso e infine sciolto. In pratica, possiamo dialogare con quella parte di noi dove qualsiasi informazione riguardante la nostra vita rimane registrata e dove risiede una intelligenza innata che, nel momento in cui viene utilizzata in sinergia con la mente conscia, è in grado di guidarci nel vivere la vita più adatta e soddisfacente per noi.

Possiamo dire, quindi, che il test di contrazione muscolare ci permette di dialogare con il nostro Inconscio, cioè quella dimensione psichica che contiene tutte le attività mentali non coscienti: pensieri, istinti, credenze, modelli comportamentali, memorie e informazioni di cui la persona non è consapevole.

Con l’utilizzo del test kinesiologico possiamo porre molte domande al nostro corpo (anch’esso sede di innumerevoli memorie) e alla mente inconscia, e in questo modo scoprire se un determinato alimento è per noi benefico o meno, quali integratori o medicinali sono adatti oppure no o, ancora, scegliere il trattamento migliore per noi. E non solo questo! Il test kinesiologico, tramite domande o affermazioni, ci permette di sondare quali traumi o emozioni dissonanti possono essere la causa di disturbi psicosomatici. Quando praticato con attenzione, esperienza e precisione, può diventare un vero e proprio strumento diagnostico.

La kinesiologia applicata nasce negli anni ’60 grazie al lavoro del chiropratico George Goodheart, di Detroit, che già nel 1964 iniziò a studiare, sviluppare e mettere a punto i dati più importanti e le possibilità operative di questa tecnica.

Tale procedura si basa su un meccanismo di risposta piuttosto complesso tra i muscoli e il sistema nervoso, valutando il passaggio di elettricità che va dal cervello al muscolo in modo quasi istantaneo.

Quando eseguiamo un test kinesiologico su di noi, ma anche sulle altre persone, potremo notare come ad ogni stimolo esterno (fisico, mentale, emotivo o biochimico) corrisponderà una reazione muscolare che ci indicherà se siamo in accordo o in discordanza con l’affermazione, oggetto o sostanza utilizzata come input. Si creeranno delle assonanze o delle dissonanze elettriche in base al fatto che la nostra parte più profonda (la mente inconscia) sia in accordo o in conflitto con lo stimolo esterno e conseguentemente il muscolo reagirà con una reazione di forza o di debolezza.

Possiamo più semplicemente dire che un impulso avverso o non conforme al nostro sistema di credenze e informazioni interiori determinerà una debolezza del muscolo, mentre uno stimolo positivo o in accordo con la nostra mente inconscia mostrerà una risposta muscolare più forte.

Un esempio pratico può essere quello di mettersi davanti ad un alimento, un rimedio o un medicinale, e poi chiedere al nostro corpo se quel dato prodotto sia benefico per noi o meno. Procedendo con il test kinesiologico avremo una risposta che si esprimerà con una debolezza del muscolo qualora essa fosse negativa, al contrario, di potenziamento muscolare nel caso in cui il risultato fosse affermativo.

È possibile procedere con il test anche nel caso volessimo indagare sulle credenze che ci condizionano quotidianamente e di cui non abbiamo consapevolezza semplicemente utilizzando una frase di affermazione.

Come si esegue il test e l’auto test kinesiologico

Ci sono diverse modalità per eseguire il test di contrazione muscolare.

Se ad eseguire il test su di noi è un operatore abilitato, dopo essersi centrato ed energeticamente reso neutro, inizierà a fare alcune domande che ci riguardano. Per ognuna di esse testerà la nostra risposta interiore chiedendoci di alzare un braccio lateralmente tenendolo dritto. Potrà anche farvi tenere nell’altra mano l’alimento, l’oggetto o il medicinale che volete testare e successivamente fare pressione sul braccio alzato. Se la tendenza dell’arto sarà quella di scendere dimostrando debolezza muscolare, ciò significherà che lo stimolo esterno è in dissonanza con il nostro sistema.

Al contrario, se il braccio rimarrà immobile dimostrando forza muscolare, allora la risposta sarà in accordo con il nostro sistema.

Un’ altra modalità di svolgimento della kinesiologia applicata è il test Miostatico o O Ring.

Con questa procedura l’analisi dell’informazione può essere eseguita sia da un operatore abilitato che in completa autonomia ed è di facile applicazione in qualsiasi posto ci troviamo.

Si tratta di chiudere con determinazione il pollice e l’indice di una mano unendo i polpastrelli come a formare un anello. Con l’altra mano inseriremo l’indice e il medio uniti all’interno del cerchio come a volerlo aprire con un movimento orizzontale.

Se più comodo, possiamo anche formare due anelli, uno dentro l’altro, con l’indice e il pollice di entrambe le mani e, in seguito, fare una piccola trazione con l’intenzione di separarli.

Noteremo, con questo test, che nel momento in cui l’alimento, il medicinale o l’affermazione sono dissonanti con il nostro apparato, le dita dimostreranno debolezza e tenderanno ad aprirsi facilmente, senza sforzo.

Se, invece, la risposta sarà in accordo, le dita tenderanno a rimanere unite anche con una sollecitazione decisa.

La terza modalità, che personalmente uso più di rado e generalmente quando mi trovo in presenza di altre persone, si basa sul movimento del corpo che è in grado di riconoscere ciò che è adatto oppure nocivo per noi. Nel primo caso noteremo la tendenza a sporgersi in avanti; nel secondo caso, invece, di ritrarsi verso l’indietro.

Personalmente uso questa modalità mettendomi di fronte a ciò che desidero testare e, chiedendo una risposta alla mia parte inconscia, osservo l’oscillazione naturale che ha il corpo.

È sempre bene ricordare che per eseguire il test kinesiologico da soli e in modo impeccabile, è necessario prima disporsi sempre in uno stato d’animo ed energetico neutro e fare molta esperienza.

Possiamo, ad esempio, fare pratica testando affermazioni, cibi o prodotti di cui abbiamo già conoscenza in modo da verificare la risposta ed acquisire perciò sicurezza.

Ad oggi, molti medici integrati utilizzano la kinesiologia applicata come strumento di indagine per sondare eventuali disequilibri nel corpo o nella mente della persona, quali organi in essa possono soffrire di debolezza in determinati periodi aiutandosi nella formulazione della diagnosi, così come in seguito testare le terapie più adatte al singolo.

Volendo guardare un po’ di storia, scopriremo che Ippocrate fu il primo medico ad utilizzare la kinesiologia applicata per diagnosticare le lesioni neurologiche dei soldati.

 È ormai noto a tutti che l’essere umano è composto non solo di materia ma anche di energia e per questo, dal mio punto di vista, ritengo molto interessante poter conoscere tutte le informazioni utili per aumentare il nostro stato vibratorio ed energetico perché un fisico con un’energia alta, forte e vitale, difficilmente andrà incontro ad uno stato di disagio o malattia.

Con il test kinesiologico possiamo accedere a quella parte di noi che non mente mai e che conserva tutte le memorie e le informazioni acquisite dal momento stesso del nostro concepimento fino ad oggi. Potremo quindi attingere a questa fonte preziosa di informazioni per mantenere un ottimale stato di benessere.

Certamente, come già sottolineato in precedenza, con ciò non si intende sostituire il parere del medico ma, più semplicemente, integrarlo con una tecnica che ci dia la possibilità di indagare sui nostri disequilibri, ricercando successivamente le cure più giuste per noi nel rispetto del nostro Essere, unico e irripetibile.

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”

C.G. Jung

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