Olio di Cocco

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Olio di Cocco

Oggi parlerò di un interessante prodotto e alimento, molto utile in cucina ma anche nella cura della bellezza della pelle e dei capelli, e tanto altro ancora: l’Olio di Cocco.

Personalmente, ho utilizzato questo olio in diversi modi, con risultati significativi anche nella cura di alcune affezioni del piede, di cui parlerò alla fine dell’articolo.

L’Olio di Cocco è un grasso vegetale estratto dai semi delle noci di cocco mediante spremitura, solitamente a freddo, per mantenere il più possibile inalterate le sue proprietà e nutrienti, che si presenta con la consistenza di un burro nei periodi in cui il caldo non è intenso e liquida nella fase estiva. È considerato uno degli oli più stabili alle alte temperature e per questo ne viene fatto un largo impiego in cucina, nella preparazione di golosi dolci o per arricchire creme spalmabili.

Io lo uso spesso anche crudo, per condire le verdure. Delizioso sulle carote fresche grattugiate, spolverate con una manciata di foglie di menta finemente tritate, alle quali conferisce un sapore delicato.

L’Olio di Cocco è ricco di acidi grassi saturi, ma la loro composizione chimica è diversa da quella contenuta nella carne e nei latticini. Contiene, infatti, trigliceridi a catena media che vengono metabolizzati in maniera diversa e quindi più leggeri.

Uno di questi acidi grassi è l’Acido Laurico, un acido grasso saturo in grado di alzare il livello di colesterolo totale, ma in particolar modo la frazione di HDL, detto anche colesterolo buono, e per questo motivo sembra avere proprietà protettive nei confronti del cuore. È bene, tuttavia, per chi avesse problemi importanti, non assumerne alte dosi.

L’Acido Laurico, una volta ingerito viene convertito in monolaurina, un monogliceride dalle proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine, utile nel contrastare infezioni da candida, herpes simplex e piede d’atleta.

L’Acido Laurico è, quindi, in grado di uccidere batteri e virus dannosi per l’intestino, salvaguardando la flora batterica intestinale amica e creando così un ambiente sano. L’ Olio di Cocco, inoltre, contiene Acido Caprilico, anch’esso utile nel trattamento della candida.

Oltre alle proprietà disinfettanti e antibatteriche, questo olio presenta proprietà emollienti e nutritive. Ottimo se usato come cosmetico per la pelle del viso, qualora fosse necessario idratarla in profondità, renderla più elastica e combattere le rughe -specialmente nel contorno occhi – ma è ottimo anche come struccante.

Può essere utilizzato per idratare tutto il corpo nelle calde giornate estive, dopo una lunga esposizione al sole, specialmente se steso e assorbito dalla pelle in seguito alla doccia; oppure, grazie alle intense proprietà elasticizzanti, può essere utilizzato per prevenire o attenuare gli inestetismi dovuti alle smagliature.

L’impiego di Olio di Cocco è consigliabile anche per la cura dei capelli, come maschera idratante ad esempio, oppure per districare i nodi ed avere così capelli lunghi, lisci e fluenti.

Un ultimo impiego di questo olio, ma non certo meno interessante, è l’Oil Pulling.

L’Oil Pulling è un’antica pratica ayurvedica che prevede l’utilizzo di oli per fare sciacqui del cavo orale.

Personalmente, utilizzo e trovo un ottimo beneficio da questa pratica miscelando l’Olio di Cocco con gli oli essenziali, come l’olio essenziale di boswellia, di menta piperita e l’olio essenziale di origano, specifici per le affezioni della bocca.

Consiglio di utilizzare solo poche gocce di oli essenziali purissimi, biologici e per uso alimentare, diluiti in 100 ml di Olio di Cocco, per non irritare le mucose essendo molto concentrati e forti.

Veniamo ora a come l’utilizzo dell’Olio di Cocco unito all’olio essenziale di Tea Tree e di Boswellia, si sia dimostrato, nella mia esperienza, molto efficace nella cura di una fastidiosa affezione del piede quale l’onicocriptosi, ovvero l’unghia incarnita.

In seguito all’utilizzo di una calzatura poco adatta al mio piede, l’unghia ha iniziato a crescere in modo errato e, sollecitata ogni giorno, ha creato un’infiammazione e un’infezione molto forte con fuoriuscita di siero e la formazione di un granuloma. Nonostante l’intervento del podologo e la successiva onicectomia, l’unghia, una volta ricresciuta, si è nuovamente incarnita producendo gli stessi dolorosi sintomi.

Si sa che la rimozione di un’unghia, spesso, una volta ricresciuta, può portare ad una successiva recidiva e così è accaduto, creando problemi da ambo i lati del corpo ungueale. Ho scelto, a questo punto, di avere io stessa cura del mio piede, praticando un’accuratissima igiene con pediluvi di acqua calda e Sali di Epsom (parleremo di questi sali in un articolo successivo) e inserendo lateralmente, sotto l’unghia, un piccolo pezzo di cotone imbevuto della miscela di oli come sopra descritta. Ho integrato questa operazione massaggiando delicatamente la pelle circostante con il composto.

Da subito si è notato un gran miglioramento in termini di dolore e in poche settimane l’infezione si è riassorbita, evitando così un nuovo intervento, suggerito per rimuovere definitivamente il problema.

E voi? Avete già utilizzato l’Olio di Cocco?

 

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