Ashwagandha o Withania Somnifera

Ashwagandha o Withania Somnifera

Ashwagandha o Withania Somnifera

Qualche giorno fa, una mia cara amica, trovandosi in un momento di forte stress e affaticamento, e conoscendo la mia passione per l’arte erboristica e il benessere, mi ha contattata per avere alcune informazioni riguardo ad un integratore che le avevano consigliato. Un rimedio dalle numerose proprietà meritevoli di attenzione: la Withania Somnifera, nota anche come Ashwagandha o Ginseng Indiano.

Originaria dell’India, ma presente anche in Pakistan, in Africa Settentrionale e nello Sri Lanka, la Whitania Somnifera appartiene alla famiglia delle solanacee e dalle sue radici viene estratto un eccezionale integratore che può essere utilizzato in polvere oppure in capsule. Dato che il suo sapore non è particolarmente piacevole, suggerisco di assumere l’Ashwagandha in capsule, oppure, come ho sperimentato più volte, diluita in po’ di succo di frutta.

L’impiego dell’Ashwagandha o Withania Somnifera come integratore è noto fin dai tempi antichi, anche nella medicina ayurvedica, dove è apprezzato per la sua efficacia come ricostituente, energizzante ed eccitante.

Fa parte delle piante definite adattogene e ciò significa che tra le sue caratteristiche troviamo la capacità di rafforzare i sistemi di resistenza del nostro organismo di fronte a vari tipi di stress, che possono essere sia di carattere fisico che mentale.

Grazie ai withanolidi, infatti, aiuta a ridurre i tempi di recupero dagli sforzi fisici e per questo è indicata quando ci si trova ad affrontare situazioni fortemente impegnative, come esami scolastici, oppure particolari impegni sportivi o, ancora, attività pesanti. Questo rimedio sostiene la concentrazione e aiuta a rinforzare la memoria.

I principi attivi più importanti sono i withanolidi, come già detto in precedenza, ai quali si aggiungono i lattoni non steroidei, le saponine, alcuni alcaloidi e altri componenti dalle proprietà prevalentemente antinfiammatorie, anticancerogene grazie alla presenza di witaferina A ed E, e antianemiche.

La pianta di Ginseng Indiano ha un effetto immunostimolante, ma ha anche capacità ipocolesterolemizzanti e antimicrobiche confermate da aggiornati studi scientifici di enti nazionali (ISS).

Per le sue qualità antinfiammatorie, antiossidanti e antireumatiche, l’Ashwagandha è consigliata nella cura dei reumatismi, dell’ipertensione e nell’invecchiamento precoce, ma è indicata anche per rilasciare l’eccesso di tossine e rinvigorire il corpo.

Secondo la medicina ayurvedica, inoltre, è suggerita come afrodisiaco.

L’Ashwagandha o Withania Somnifera è particolarmente raccomandabile per le persone che soffrono di problemi alla tiroide.

Grazie alla sua capacità di riportare a livelli corretti l’ormone della tiroide THS e la Tiroxina, se utilizzata con regolarità, nel lungo periodo è in grado di ridurre sensibilmente i segni clinici del malfunzionamento di questa ghiandola ed è indicata per il trattamento della Tiroide di Hashimoto e per l’Ipotiroidismo. Al contrario, è fortemente sconsigliata per chi è colpito da Ipertiroidismo.

È un regolatore del metabolismo, pertanto, se presa come complemento della dieta, aiuta a mantenere i livelli glicemici all’interno del range ottimale e a contenere anche il colesterolo. Infatti, grazie alla presenza di molecole appartenenti al gruppo dei flavonoidi, ha un effetto ipoglicemizzante ed è adatta sia alle persone che soffrono di diabete che a quelle sane.

Gli integratori a base di Ashwagandha hanno proprietà regolatrici del sonno

La presenza di alti livelli di Triptofano, precursore della serotonina, aiutano il rilassamento e la distensione dalle attività quotidiane, aiutandoci a scivolare nel sonno più facilmente.

È una pianta che si può utilizzare anche in caso di disturbi della pelle grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti, utili per contrastare la formazione dei radicali liberi che sono i principali responsabili dell’invecchiamento dei tessuti, della formazione di rughe e della debolezza dei bulbi piliferi. L’assunzione del suo estratto inibisce il calo della melanina dovuto all’avanzare dell’età e rallenta la formazione di capelli grigi o bianchi; inoltre migliora la circolazione del sangue del cuoio capelluto, facilitando la crescita di nuovi capelli. Si può farne uso per contrastare la calvizie maschile, la forfora, l’alopecia, l’eczema e la psoriasi.

Ma le significative proprietà della Withania Somnifera non sono finite qui.

La polvere di questa pianta si è rivelata molto efficace nel fronteggiare e alleviare i sintomi della menopausa in quanto regolatrice ormonale. Aiuta, difatti, a ridurre gli ormoni dello stress e agevola la stabilizzazione della funzione endocrina in seguito al calo della produzione ormonale. In pratica, la Withania contribuisce a controllare le fastidiose vampate di calore che creano molto disagio, a sciogliere l’ansia e a mantenere uno stato emotivo equilibrato in caso di depressione dovuta a sbilanciamenti ormonali.

L’uso di questo rimedio naturale è, però, raccomandato anche per l’uomo, perché nella medicina ayurvedica è considerato uno degli integratori più efficaci nella cura dell’impotenza e dell’infertilità.

Anche alcune pubblicazioni su PubMed sottolineano e confermano come le sue numerose proprietà la rendano eccellente come antimicrobico, antinfiammatorio, antistress, antitumorale, antidiabetico, cardioprotettivo e indicato per trattare i disturbi neurologici e l’artrite.

Ci sono, però, alcuni casi in cui l’impiego del Ginseng Indiano è fortemente sconsigliato e di seguito andremo a vedere quali.

È assolutamente vietato prendere integratori a base di Withania Somnifera se si è in gravidanza poiché questa erba può indurre l’aborto spontaneo.

In più, sono note interazioni fra gli estratti di questa pianta e gli ansiolitici, i sedativi e l’alcool. Se presi insieme è possibile avere sensazioni di intontimento e scarsa lucidità provando, quindi, malessere.

Infine, come già accennato in precedenza, per la sua capacità di stimolare le funzioni tiroidee, è decisamente sconsigliata in caso di ipertiroidismo.

La posologia suggerita per un corretto utilizzo di questa medicina naturale è di 3-6 grammi di polvere al giorno, da assumere vicino ai

pasti se l’intenzione è quella di regolare il metabolismo, oppure nelle ore serali se si desidera agevolare il rilassamento e riposo notturno.

Personalmente, ho adottato l’assunzione di Ashwagandha in modo saltuario, in occasione di eventi sportivi importanti riguardanti un familiare. Posso dire, essendo una persona altamente empatica e sensibile, che effettivamente ho tratto un ottimo beneficio da questo rimedio naturale, sentendomi più calma, più concentrata e quindi di maggiore supporto alla giovane atleta e familiare.

Per oggi è tutto, amici!

Vi saluto e vi do appuntamento a presto con un nuovo articolo relativo ad un altro portentoso alimento e rimedio naturale: la Nigella Sativa o Cumino Nero.

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