Aromaterapia

boccetta aromi

Aromaterapia

Inizieremo oggi a parlare di un argomento a me molto caro e alquanto appassionante, che pochi utilizzano quotidianamente ma che nella mia esperienza personale si è rivelato utile e prezioso: l’Aromaterapia.

Con il termine Aromaterapia si indica un metodo di cura che prevede l’impiego degli aromi, meglio conosciuti come oli essenziali o essenze.

Queste sostanze vengono estratte dalle diverse parti delle piante utilizzando tre metodi principali: la distillazione a vapore, che permette di ottenere oli essenziali puri e adatti sia ad un uso terapeutico sia esterno che interno; la spremitura, che viene solitamente utilizzata per le essenze agrumarie come il limone e l’arancio e, infine, l’estrazione con solventi, utilizzata per le piante che mal sopportano la distillazione a corrente di vapore o che sono di qualità inferiore.

La modalità di estrazione che scelgo per me e che consiglio di acquistare sempre, è quella a vapore.

Gli oli essenziali sono impiegati in numerose applicazioni pratiche e qui, di seguito, vi suggerirò quali utilizzare in base alle necessità e ai risultati che si desiderano ottenere.

La prima è l’assunzione per via orale, quindi interna.

Questo è un metodo molto efficace per assumere gli oli essenziali e per sfruttare pienamente le loro proprietà terapeutiche.

È necessario, tuttavia, fare delle precisazioni.

Non tutti gli oli possono essere ingeriti. Infatti, come già detto, devono essere estratti a vapore e preferibilmente biologici.

È necessario anche accertarsi di non avere allergie relative all’olio che si sta per assumere oralmente, procedendo prima con una piccola applicazione sulla pelle. Infine, non si deve mai prenderli puri, ma è consigliabile diluirli in un cucchiaino di miele dalla consistenza cremosa, oppure su una zolletta (o cucchiaino) di zucchero. Una o due gocce al massimo.

Vaporizzatori o diffusori con “tea light”

Una modalità molto usata per l’impiego delle essenze è il rilascio nell’ambiente, stanze o uffici, tramite vaporizzatori o diffusori con candela.

Il gradevole profumo sprigionato dagli oli essenziali dona una gentile sensazione di benessere e, per di più, è possibile assorbire le proprietà in essi contenute e disperse nell’aria grazie all’inspirazione.

Spesso, gli oli essenziali, grazie alle loro proprietà antisettiche, sono utilizzati per purificare gli ambienti.

Inalazioni e suffumigi

Il metodo delle inalazioni, così come per i vapori, è indicato soprattutto per le affezioni del tratto respiratorio.

Le prime si effettuano introducendo una o due gocce di olio essenziale nell’ampolla, diluite con soluzione fisiologica, e procedendo poi con l’aerosol terapia.

Per i suffumigi, invece, si aggiungono poche gocce delle essenze balsamiche all’acqua calda, posta dentro un catino, e poi si inalano gli aromi avendo cura di coprire la testa con un asciugamano.

Ad oggi, comunque, per rendere più agevole questa pratica, esistono anche comodi -dispositivi acquistabili in farmacia.

È possibile inalare le essenze anche a secco, una pratica da fare quando si ha urgenza di assimilare i principi terapeutici degli oli essenziali o non si ha possibilità di procedere con altri metodi. Basta semplicemente versare qualche goccia dell’essenza selezionata su un fazzoletto e inalarla.

Sali da Bagno e Bagni Aromatici

I sali da bagno sono utili nei casi in cui si voglia allentare lo stress quotidiano, oppure inalare i vapori in caso di affezioni del tratto respiratorio o, ancora, energizzare e tonificare il corpo.

La loro preparazione è semplice, basta miscelare 500 gr di sale marino integrale con 20 gocce (per arrivare fino a 40) di olio essenziale.

Per utilizzare le essenze nei bagni aromatici è sempre necessario avere una base idrosolubile. Come già detto, quella più usata è il sale, un elemento dalle proprietà antisettiche e depurative. Tuttavia, è possibile usare anche il miele, che ha proprietà lenitive; il bicarbonato di sodio, purificante e disintossicante e l’argilla che aiuta nella cura della pelle.

I bagni con le essenze si possono fare caldi, con temperatura dell’acqua tra i 38 e i 40 gradi. Hanno un effetto stimolante sul sistema immunitario e aiutano in presenza di difficoltà alle vie respiratorie. Questo tipo di immersioni devono avere, però, una durata breve e sono sconsigliati in caso di ipotensione.

È possibile scegliere, invece, una piacevole esperienza di relax con bagni aromatici tiepidi ad una temperatura tra i 32 e i 37 gradi. Ideali alla fine di giornate intense, possono avere una durata più lunga rispetto ai primi.

Infine, si possono fare con acqua fredda a temperatura di circa 15 gradi e sono consigliabili quando si debba agire sulla circolazione arteriosa o tonificare.

Bagni parziali

Con bagni parziali si indicano pratiche come i pediluvi, i maniluvi, le irrigazioni o lavande.

I pediluvi caldi con oli essenziali sono consigliati per i disagi da raffreddamento, i reumatismi e i dolori. La temperatura dovrà essere tra i 32-40 gradi.

Freddi, invece, sono consigliabili in caso di stanchezza degli arti inferiori o problemi circolatori. La temperatura suggerita è di 15- 20 gradi.

In entrambi i casi, il numero di gocce di oli essenziali da usare è tra le 2 e le 10 gocce.

I maniluvi seguono le stesse indicazioni dei pediluvi.

Le lavande, invece, sono consigliate in presenza di problematiche specifiche dell’apparato genito-urinario e si preparano con 500 ml di soluzione fisiologica, oppure acqua bollita e fatta raffreddare, con una miscela di 2 gocce di olio (fino un massimo di 10) su base idrosolubile come il bicarbonato.

Poiché gli oli, se usati scorrettamente, possono provocare qualche disagio, è doveroso fare alcune precisazioni:

La prima regola da ricordare sempre è che gli oli essenziali non vanno mai utilizzati puri e non devono essere assunti oralmente a dosi superiori rispetto a quelle generalmente consigliate (6-9 gocce totali nella giornata).

Prima di utilizzare questi prodotti, è bene fare delle prove per verificare che non provochino allergia, utilizzando il prodotto su una piccola parte di pelle nelle vicinanze del gomito.

Prima di assumere gli oli essenziali in gravidanza è necessario consultare il proprio medico; per i bambini, inoltre, è sconsigliato l’uso interno.

Alcuni sono fotosensibilizzanti, pertanto è necessario evitare di utilizzarli prima dell’esposizione al sole e sono: finocchio, bergamotto, arancio, limone, basilico, menta e origano.

Consultate sempre il vostro erborista di fiducia quando dovete utilizzare le essenze.

Questo articolo ha 2 commenti

    1. Marina

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